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Innovazione sostenibile, imprese e tecnologia: secondo incontro del percorso Montagna 4.0 FutureAlps

Pubblicato Lunedì, 12/10/2020 - 10:32

Venerdì 9 ottobre, il percorso formativo Montagna 4.0 FutureAlps ha fatto tappa a Morbegno. Il tema della seconda giornata di lavoro e confronto centrato sul fare impresa in montagna ha messo in luce l’importanza di affrontare la sfida nella dimensione delle tecnologie e del digitale, della sostenibilità, della formazione e delle competenze. Il tutto nella convinzione della necessità di crescere come comunità e di non tralasciare le peculiarità e specificità locali pur sempre con un occhio attento e un atteggiamento di apertura su quanto avviene in altri territori.

Come illustrato da Maria Chiara Cattaneo, Docente di Economia e Politica dell’Innovazione all’Università Cattolica e coordinatrice della serata, la giornata ha preso avvio con l’attività laboratoriale proposta a un centinaio di ragazzi appartenenti a sei diversi istituti della provincia di Sondrio collegati fra loro per attività condivisa. Nel corso della mattinata i ragazzi, online e offline supportati anche da tutor di SEV, dislocati nelle diverse scuole, hanno proposto ai giovani di formulare gli scenari possibili in un orizzonte a vent’anni, invitandoli  a lavorare sulle possibilità di cambiamento più impattanti.
Dal lavoro dei ragazzi, sintetizzato nelle 14 Cartoline dal futuro da loro realizzate, sono emersi in modo ricorrente il tema della sostenibilità ambientale, come necessità e al contempo opportunità, della sostenibilità sociale, che fa riferimento alle pari opportunità nonché al benessere sociale ed economico, della mobilità alternativa e delle energie rinnovabili, del ricorso alla tecnologia per valorizzare la tradizione e il territorio. Non da ultimo, i giovani hanno riflettuto sull’importanza di incentivare la collaborazione tra pubblico e privato e di fare maggior ricorso alle risorse europee. 

Quanto emerso nei laboratori mattutini è stato oggetto di confronto intergenerazionale nel pomeriggio, quando i ragazzi hanno dialogato con un gruppo di imprenditori e stakeholder. Proprio prendendo spunto dagli scenari possibili prospettati, il gruppo di lavoro ha fatto il punto sulle  azioni da adottare nell’immediato per cercare di renderli preferibili. Elena Giunta, del Politecnico di Milano e componente del Comitato Scientifico di SEV, ha evidenziato come nel confronto del pomeriggio gli imprenditori abbiano confermato alcune sfide, già individuate dai ragazzi; tra queste, l’importanza di ampliare la rosa di posti di lavoro disponibili, conservare e rinnovare l’identità locale in un contesto sempre più globalizzato e globalizzante, intraprendere percorsi formativi per operatori e la comunità intera sulla green economy anche dal punto di vista tecnico e pratico, intraprendere nuove strade di dialogo tra mondo della scuola e imprenditori.

Centrale, nel corso della serata, è stato l’intervento combinato di Emanuela Zilio di Think, Say, Do Srls e Andrea Ferrazzi, direttore di Confindustria Belluno Dolomiti e referente di Confindustria per la Montagna, portatori rispettivamente dello sguardo del territorio (in particolare dei singoli interlocutori o imprenditori) e delle istituzioni su quattro esempi di sviluppo montano. 
In particolare, i casi discussi dai due interlocutori hanno riguardato il recupero dell’abitato Ostana , in provincia di Cuneo, il progetto Paysage à Manger della valle di Gressoney (che prevede la ricerca e la coltivazione di varietà antiche di patate ed ortaggi),  il recupero delle cave di Verbania, in Piemonte, le attività sorte in seguito alla tempesta Vaia sulle Dolomiti con lo sviluppo di un ecosistema dell’innovazione in “Dolomiti  Innovation Valley”.
Ciò che è emerso con chiarezza dalla presentazione dei quattro esempi di sviluppo presentati è l’importanza di scardinare i preconcetti spesso legati alla montagna e alla città. È ancora troppo radicata nell’immaginario collettivo l’idea di città quale luogo esclusivo dell’innovazione e delle startup, e di montagna quale wilderness, spazio abbandonato a sé, autentico ma con poca presenza umana e assenza di attività produttive. In realtà la montagna, per il suo sviluppo, necessita dell’innovazione tecnologica e, al contempo, non può prescindere dal costruire relazioni con la città, estremamente utili per promuoverne e valorizzarne  prodotti e specificità. Convogliare nuove conoscenze, punti di vista differenti e affrontare in modo creativo le sfide dettate dall’abbandono, da un utilizzo poco rispettoso dell’ambiente o dalle conseguenze del cambiamento climatico, può costituire il vero punto di svolta di un territorio. E’ quanto avvenuto  con la trasformazione delle cave di marmo in anfiteatri e anche, in seguito all’abbattimento di milioni di alberi per la tempesta VAIA, con momenti di intrattenimento legati al suono delle forze della natura alternati alla visione del panorama da nuove prospettive, come quella in volo. Ferite dell’ambiente naturale che, come documentato dai due relatori, possono trovare risposte nella sperimentazione di nuove proposte creative che attingono alla Storia locale e all’arte, diventando non solo attrattive turistiche ma anche occasione di formazione e di avvicinamento al territorio per i suoi abitanti.

La serata è proseguita con l’intervento di cinque imprenditori di montagna che si sono inseriti nella cornice proposta per raccontare alla platea quali siano le loro sfide per il domani. 
Silvia Lodetti della ML Engraving, Emanuele Piasini di Khub, Matteo De Campo del Gruppo Maganetti, Fabio Esposito di Ghelfi Ondulati e Marco Pinalli di Maker hanno raccontato come la valorizzazione delle competenze locali, l’apertura e collaborazione con il territorio, l’innovazione organizzativa e tecnologica per la sostenibilità li abbia resi vincenti. Le sfide comuni, sul lungo periodo, si prospettano ancora nel campo della sostenibilità, del benessere dei lavoratori e della creatività, motore fondamentale per idee innovative, da conseguire attraverso iniziative sempre più di rete e in ottica di sistema.

Il percorso Montagna 4.0 Future Alps vedrà la sua prossima tappa a Tirano, venerdì 23 ottobre, e avrà come titolo Innovazione sociale e comunità sostenibili: montagna di qualità, risorse e competenze. Interverranno Giovanni Fosti, Presidente Fondazione Cariplo, Alessandro Gretter, Fondazione Edmund Mach, Stefano Besseghini, Presidente ARERA, Viso A Viso, Cooperativa di Comunità – Ostana.
 

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